17 maggio 2013

La Torta Gobeletta



TORTA GOBELETTA
Per  6/8 persone
Ricetta di Le Cinque Erbe 
Ricetta Vegetariana
Ingredienti :
300 gr di farina tipo “0”
125 gr di burro a temperatura ambiente
100 gr zucchero di canna 
2 uova freschissime (solo i tuorli)
220 gr confettura di albicocche
 latte intero o vino bianco q.b. 
1 cucchiaino raso di lievito vanigliato 
zucchero a velo


Utensili di preparazione e presentazione
la spianatoia 
il matterello 
una terrina
una tortiera da forno (30 cm diametro)
carta forno (2 fogli)
una forchetta
un cucchiaio
pellicola per alimenti
un coltello
un piatto rotondo da portata


Procedimento per la preparazione
Versare nella terrina la farina, unire  il burro a pezzetti  (a temperatura ambiente), 
lo zucchero e i tuorli; impastare velocemente, 
aggiungendo un po’ di latte per amalgamare la frolla; 
formare una palla, avvolgere nella pellicola e mettere nel frigo. 
Far riposare almeno 30 minuti. Estrarre la pasta dal frigo, dividerla in due. 
Stendere il primo disco di frolla del diametro necessario, sul foglio di carta forno 
spolverato di farina ; trasferire la pasta nella tortiera lasciando sotto la carta forno; 
con l’aiuto di un coltello o passando il matterello sul bordo, eliminate la frolla in eccesso. 
Bucherellare un po’ la base della crostata con i rebbi della forchetta, 
con il cucchiaio stendere la confettura. 
Ripetere l’operazione con la pasta restante per ricavare un altro disco
 che dovrà chiudere come un coperchio la torta. 
Sigillare bene tutto il bordo premendo un po’ con le dita
 e forare la superficie con la forchetta per evitare che si gonfi troppo durante la cottura.  
Infornare a 180° per 40 min. circa, finché  la frolla risulterà di un bel colore dorato. 
 Far raffreddare e  spolverare con abbondante  zucchero a velo.


La Torta Gobeletta su Storify:
Quando una torta ligure nasce da un tweet.  
Questa ricetta è stata ispirata dalla foto delle prove di gobeletti (tipici dolcetti liguri),
 per #trentinriviera, alla marmellata di chinotto, 
che la mia amica Patty dei Bagni Virginia ci ha mostrato oggi su Twitter.
Subito sono partiti  RT, tweet, apprezzamenti anche in spagnolo 
"vaya maravilla!!!!tiena algo dentro??" -  mermelada de naranja amarga!! -
"que bondad!!!!! me encanta!!!"
...e così,dato che a Levante questi dolci non si trovano facilmente,
ho fatto una torta molto ligure e molto buona.
Grazie Patty ;)

Note:
 di Gabriella Molli
La Gobeletta, storia di un nome ma non solo
In una recente visita nel Ponente Ligure ho appreso che il termine
“gobeletti”, dei famosi pasticcini, deriva da cobeletti
 (che anticamente era la parola con cui si definivano i cappelli piccoli).
E ho appreso anche che la forma attuale di questi dolcini era un tempo un po’ diversa
e per ottenerla servivano due stampini di metallo (un sotto e un sopra).
La gobeletta è quindi una tortina con un sotto e un sopra
 e dentro c’è il ripieno di marmellata di albicocca.
Nel caso specifico i Romani hanno chiamato l’albicocco prunus armeniaca.
Che come dice il termine scientifico sembrerebbe venire dall'Armenia.
Invece no. Dice Alfredo Cattabiani nel suo “Florario” che furono sempre i Romani
a chiamare armenicum malum l’albicocco che invece proveniva dalla Cina.
 A diffonderlo furono gli Arabi, in Andalusia, in Sicilia, nell’Africa del Nord.
E lo chiamarono al-barquq. La pianta trovò uno splendido habitat sulla costa provenzale,
dove i mori-saraceni hanno “soggiornato” a lungo portando i loro giardini e i loro frutti.
In francese albicocca fu prima aubrecot, da cui derivò l’attuale apricot.
E da qui l’italiano albicocca. Quindi la presenza della marmellata di albicocche
nella tortina gobeletta è conseguenza della vicinanza con la costa provenzale.
Si sa, le cucine camminano e sono collegate dal filo rosso di leggi di scambio insondabili
legati a sapori e gusti eccellenti.







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