Lettera aperta su ‘Le Cinque Erbe’ allo Chef Marcello Zaccaria
di Gabriella Molli
Di lui ho un ricordo feroce. Alla Rotonda, in una Mytiliade di fuoco (l’estate era scoppiata all'improvviso ed era settembre). Lui sotto a una meravigliosa calotta trasparente di plastica, più di trenta gradi, incontro delle 12 e 30, calore + calore per la cottura. Lo chef Marcello Zaccaria agiva con un aplomb che nemmeno un inglese avrebbe mantenuto, puntuale nei movimenti, raccontando la ricetta step su step, come se ci fosse un felice venticello settembrino.




