05 aprile 2014

Alfonsina Trucco, la regina del Pesto al Mortaio


 Qualità, velocità e costanza !!!
Il Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio si è concluso a Genova da una settimana. 
Si sono sfidati in 100 all’ultimo colpo di pestello, per succedere al campione uscente, 
l’italo-tedesco Sergio Muto, quest’anno nelle vesti di giurato. 
I partecipanti italiani sono stati per la maggioranza liguri, ma c’erano anche 23 concorrenti
 provenienti da tutto il mondo tra i quali americani, libanesi, canadesi, francesi, spagnoli,
 inglesi, serbi, tedeschi, norvegesi, svizzeri e per la prima volta i rappresentanti di 
Finlandia, Svezia e Irlanda del Nord, vittoriosi nelle gare eliminatorie del loro paese. 
Il concorrente arrivato da più lontano è stato John Chiozza (con avi genovesi), 
da Richmond in California, quello più giovane uno studente di 18 anni

Alfonsina Trucco premiata da Bruno Pizzul

 e la concorrente più anziana Alfonsina Trucco, diventata campionessa,
 dopo tre edizioni di dominio degli uomini. 
Dopo avere superato le qualificazioni del mattino, la signora Trucco 
ha sbaragliato di altri 9 finalisti e ha vinto il trofeo riservato al vincitore, il Pestello d’oro; 
ha partecipato al Campionato fin dalla prima edizione ed è arrivata per due volte in finale.


 Sul podio, dietro di lei si sono piazzati: Angelo Vanagolli e Candida Grosso
a seguire, Federico Bonzi, Bruno Canepa, Paolo Brovia, Luca Bernava, 
Mirco Chiavarini, Massimiliano Cresta e Fabrizio Migliorini.

L'antico mortaio della famiglia Trucco

L’avevo notata, la mattina della gara per il suo doppio pestello, 
era veramente suggestivo e sembrava quasi uno scettro, tra le sue mani. 
Ho la fortuna di conoscere Sergio Rossi, cucinosofo , scrittore, gastronomo esperto 
e appassionato della cucina genovese e ligure, ma soprattutto nipote della Regina del Pesto
così ne approfitto per fargli qualche domanda:

Alfonsina Trucco in gara al V Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio

- Una banale curiosità: quanti anni ha la regina del pesto? (ho letto tre età diverse sui vari articoli che ne parlano)
Sergio Rossi: 85 compiuti a febbraio.
- Come ha reagito tua zia a questa bella vittoria, essendo alla V competizione: se lo aspettava, si è emozionata?
Sergio Rossi: Lei dice che era abbastanza tranquilla di aver fatto un buon pesto ma, come ha precisato nell'intervista a Primocanale, ovviamente non poteva sapere se i giudici sarebbero stati dello stesso parere.
- Ho letto che il mortaio di famiglia, che si passa di generazione in generazione, abbia fatto il pesto per Garibaldi! E’ vero o si tratta di una leggenda?
Sergio Rossi: La verità è che la mia trisavola era aveva lavorato, a Genova, nella famiglia di Teresita Garibaldi, figlia di Giuseppe e moglie di Stefano Canzio. In famiglia si è sempre raccontato che quando la trisavola lasciò il lavoro di Genova per aiutare la figlia in trattoria, a Tre Fontane, rimasta improvvisamente vedova con 5 figli e uno in pancia, Teresita ogni tanto le facesse visita per mangiare le cose buone che Maria preparava quando era al suo servizio. Credo che il mortaio sia della trattoria, quindi potrebbe aver mangiato il pesto Teresita, almeno da quel mortaio.
- Come sono stati i festeggiamenti? Il paese come l'ha accolta?
Sergio Rossi: L'abbiamo festeggiata la sera stessa nella trattoria di famiglia. Ti svelo un segreto: ho subito avvertito il sindaco della vittoria e credo vogliano conferirle un riconoscimento ufficiale probabilmente nel corso di una inaugurazione. Ma è solo un'indiscrezione, ne saprò di più nei prossimi giorni.
- La tua mamma e Alfonsina immagino che abbiano imparato da bambine a fare il pesto, te ne hanno mai parlato, c’è qualche racconto che ti ha colpito?
Sergio Rossi: Hanno imparato entrambe da piccole solo che mia madre era più portata e appassionata della cucina mentre la zia, che per anni è stata impiegata del locale ufficio postale (sede di Tre Fontane, frazione di Montoggio) si era specializzata soprattutto nel fare il pesto col mortaio, come si faceva allora ed era imbattibile.
- il procedimento che segue, per fare il pesto  è come quello insegnato da Roberto Panizza, Presidente del Campionato (prima si pesta l'aglio, poi i pinoli, poi il basilico con il sale grosso ecc.) o quale?
Sergio Rossi: Sinceramente non ricordo di preciso la successione degli ingredienti ma so di certo che lei non toglie niente dal mortaio, fa tutto in successione. Tieni conto che parliamo di una persona che il pesto lo faceva davvero, non per gioco ma sul serio, e quando la domenica le persone erano tante doveva anche farne parecchio, quindi applicare una tecnica efficace: qualità, velocità, costanza.
- oltre al pesto, qual è la ricetta preferita, che cucina più volentieri, Alfonsina?
Sergio Rossi: Non so quale lei preferisca, ma posso dirti che la sua ricetta che preferisco io è il sugo di magro uguale al grasso, ovvero una sorta di "sugo di carne" fatto però solo con erbe aromatiche, pinoli, olio e un soffritto che non saprei dirti: eccellente con i corzetti polceveraschi.
[che sicuramente devo assaggiare]

Le postazioni dei 100 partecipanti alla gara di pesto


Quindi per gustare il miglior pesto del mondo non dovete andare troppo lontano, 
basta fare un salto a Montoggio (GE), in località Tre Fontane, all’Antica Trattoria Rosin
lo storico ristorante dove da 150 anni la famiglia di Alfonsina 
porta avanti la tradizione gastronomica genovese!!!







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