06 settembre 2014

La Stroscia


LA STROSCIA
Per sei persone
Ricetta della Tradizione, originaria di:
Pietrabruna (Imperia)
Ricetta Vegetariana
Ricetta Vegana
Ingredienti:
250 gr di farina di grano tenero tipo “0”
120 gr di olio extra vergine di oliva
75 gr di zucchero di canna
50gr di mandorle o nocciole tritate (facoltativo)
1 cucchiaino di lievito per dolci
25 gr di vino dolce
Scorza di 1 limone non trattato
1 pizzico di sale
Per la decorazione:
2 cucchiai di zucchero di canna
Utensili di preparazione e presentazione
Una terrina
Una grattugia
Un coltello
Un cucchiaio
Una teglia antiaderente di 24 cm di diametro


 Procedimento per la preparazione
Mescolare nella terrina la farina con la scorza di limone grattugiata, il lievito,
lo zucchero, il sale ed iniziare a impastare con le mani aggiungendo poco alla volta
 il vino e poi l'olio extravergine di oliva.
Disporre l’impasto nella tortiera e stenderlo schiacciandolo con le dita, 
spolverare con lo zucchero di canna. Infornare a 180° per 30 minuti circa. 
Appena raffreddata rompere la Stroscia in grossi pezzi
 e servire con vino dolce, caffè o creme calde.
Si può anche aromatizzare con semini di anice e sambuca 
oppure con la scorza di un’arancia non trattata e acqua di fiori d’arancio.
Note:
La Stroscia è un capolavoro di gusto e semplicità: 
pochi ingredienti la rendono friabile, e leggera.
 Dolce tipico di Pietrabruna (nell'entroterra imperiese), 
caratteristico per l’impiego di olio extravergine d’oliva al posto del burro. 
Le donne anticamente, sfornavano delle Strosce completamente naturali 
(non usavano lievito artificiale), aggiungevano all'impasto il “levau” 
ovvero farina impastata con acqua e lasciata a fermentare per 5 giorni al caldo, 
sotto varie coperte, nel posto più riparato della casa. 
Il nome deriva dal termine “strosciare” che in dialetto ligure significa spezzare, rompere; 
infatti questa torta è talmente friabile che non si può tagliare a fette
 e per mangiarla si deve rompere con le mani. 
Può essere servita con crema pasticcera o zabaione caldi, 
o accompagnata da un buon bicchiere di vino dolce.
 E’ un’ottima soluzione per intolleranti alle uova e al lattosio o nelle diete vegane.







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